Libro: God save the queer di Michela Murgia

“C’è però un destinatario occulto in queste pagine, che vorrei che occulto non rimanesse: è l’intellettuale italiano credente.

Ne esistono molt3 più di quanto si pensi, soprattutto tra chi scrive per mestiere, ma la loro timidezza nel rendere argomento la propria vita spirituale cela la certezza che la fede sia un fatto così intimo da essere indicibile e che dichiararla sia una forma di pornografia, di sicuro un gesto professionalmente poco prestigioso”

Un libro affascinante e pieno di spunti, per chi pensa che essere cristiani voglia dire essere contro i diritti civili, a prescindere.

Non è così e Michela Murgia esamina tutte le posizioni più scomode, perché credere è altro che andare a messa la domenica o seguire i dettami di “Santa Madre Chiesa”, e lo fa da femminista, mettendo nuova luce alle posizioni di Fede che sono varie, così come è vario il mondo. Il Cristiano ha una relazione unica e personale con Dio, che non può essere omologata. Un punto di vista che non vi lascerà privi di domande.

Io l’ho trovato gustoso e appassionante.

Madeleine

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