Cos’è l’Amore?
Se non un canto.
Cos’è la Vita?
Se non un fruscio di foglie!
Rumore o suono?
Il ritmo lo scegli tu.
E, tra le foglie,
uccelli cantano.
E tutto passa.
Madeleine

Klimt, il bacio
“C’è però un destinatario occulto in queste pagine, che vorrei che occulto non rimanesse: è l’intellettuale italiano credente.
Ne esistono molt3 più di quanto si pensi, soprattutto tra chi scrive per mestiere, ma la loro timidezza nel rendere argomento la propria vita spirituale cela la certezza che la fede sia un fatto così intimo da essere indicibile e che dichiararla sia una forma di pornografia, di sicuro un gesto professionalmente poco prestigioso”
Un libro affascinante e pieno di spunti, per chi pensa che essere cristiani voglia dire essere contro i diritti civili, a prescindere.
Non è così e Michela Murgia esamina tutte le posizioni più scomode, perché credere è altro che andare a messa la domenica o seguire i dettami di “Santa Madre Chiesa”, e lo fa da femminista, mettendo nuova luce alle posizioni di Fede che sono varie, così come è vario il mondo. Il Cristiano ha una relazione unica e personale con Dio, che non può essere omologata. Un punto di vista che non vi lascerà privi di domande.
Io l’ho trovato gustoso e appassionante.
Madeleine

Madeleine ha tutti i tratti e le caratteristiche di un adulto indaco, ma quando incontra sul web un “risvegliato”, inorridisce.
Madeleine sa che questa storia NewAge è come tutto ormai a questo mondo, solo fonte di Business.
Recentemente, Madeleine, si è trovata nelle condizioni di leggere che “L’uomo risvegliato” non avrà più bisogno di medicine, di medici, perché avrà la cura dentro sè, nel suo “spirito”.
E’ una BAGGIANATA:
Essere evoluti non signfiica cancellare tutto quello che molta gente, prima di noi, ha fatto, scoperto, anche solo pensato.
E’ un poco come il filosofo da marciapiede che pensa che sia inutile studiare Platone. (Platone chi?)
Madeleine pensa, che qualunque sia il suo colore, anche stavolta non ci azzecca niente con gli altri.
Anche stavolta, Dio, L’universo o chi per lui saprà farle trovare il bene anche nel male. O per lo meno Madeleine così spera.

BrainChain, olio su tela di Willem den Broeder (2001)
Tra Madeleine e Dio è sempre stato un casino.
Madeleine ha millemila vite, e millemila religioni.
Dentro una Bibbia ben fatta (e sì ve lo dico, risale al periodo evangelico in cui Madeleine per un attimo, si era fermata), con la cerniera sono conservati :
un chiama angeli fatto da lei, all’uncinetto, con tanto di campanella.
Un rosario buddista (fatto da lei)
Un rosario, in legno di rosa, donatole da un francescano.
Come vedete, un gran casino. A casa sua c’è un Presepe Peruviano e una madonna della Bolivia.
Fino a ieri portava una collana con un ciondolo di quarzo rosa, che dopo mille peripezie si è frantumato.
Stamattina, sul treno, Madeleine aveva tra le mani un libro: “GOD SAVE THE QUEER” di Michela Murgia, ed aprendo a pagina 27 legge
“Come potevo chiedermi a dieci anni chi era Dio,se non sapevo nemmeno chiedermi chi fossi io?
Ecco la storia della vita di Madeleine.
La chiacchierata è finita con un video su youtube, pescato a caso, in cui Corrado Salmè provava a darle alcune risposte.
Madeleine sa che nulla accade per caso, e che in fondo Dio è dentro di lei ed è lì che, come pollicino, lascia le mollichine affinchè Maadeleine non perda la strada.
Buona quarta vita, Madeleine.

Succede che Madeleine entra nel circolo virtuoso del dare e avere che l’universo consegna a chi ha fiducia…Madeleine ha bisogno di sentirsi piena di Libri, ma il momento non è dei migliori e quindi si appoggia alle bancarelle dell’usato, alle biblioteche e forse anche a scalapay.
Ed è allora che spunta, al centro di un parco del suo comune una casetta…piena di libri.
Che si dia il via alle danze, e che giri la cultura…gratuita, totalizzante.
Dunque funziona così: prendi un libro, dai un libro .Mi spiego meglio.
Allora decidi di disfarti di alcuni libri (molto probabilmente perché hai riempito tutti gli spazi a tua disposizione) e li metti in questa casetta. Chiunque può prenderne.
Unico impegno restituirlo, o, se lo vuoi tenere, metterne uno tuo.
Detto fatto, madeleine incontra “Per amore, solo per amore” di Pasquale Festa Campanile, premio campiello 1984.
Mentre aspetta che mini-madeleine esca da scuola, in macchina, comincia a leggerlo…e Toh!
Il film tratto dal libro è nella memoria di Madeleine uno dei film più belli che abbia mai visto.
Pubblica una storia su Instagram e Fb… e una cara amica (mai vista dal vivo) rievoca ricordi lontani…Madeleine decide che per quell’amica quel libro è più importante. E ancora una volta l’universo le restituisce un’idea.
Uno scambio.
La cara amica riceverà il suo libro, e Madeleine ne avrà uno a sorpresa in cambio. Madeleine adora le sorprese.
E l’amicizia è come una Photos, trova sempre la sua strada.

Madeleine scorrazza per la sua vita come avesse 15 anni…oggi ha sentito una nuova parole “Adultescente”.
Persona adulta che si comporta con modi giovanili, compiacendosi di ostentare interessi e stili di vita da adolescente.
(Vocabolario Treccani)
Ora, Madeleine, si analizza…
E’ vero, è affetta dalla sindrome di Peter Pan.
Si guarda poco allo specchio e quando si guarda il mondo le crolla addosso.E non parliamo dei selfie….L’animo dice adolescente, la foto “MILF”.
Jeans e scarpe da adolescente, Madeleine voleva le Buffalo ma la figlia, lei sì, adolescente con reale pedigree, lo ha proibito.
Madeleine insegue gli anni che passano, cercando di correre in senso contrario.
Però adultescente, anche no.
Evviva Billie Ellish, ma se c’è da prendere una decisione Madeleine è matura per farlo.
Forse.

Adoro gli audiolibri perché hanno moltiplicato il tempo che posso spendere per i miei amati libri. Mentre cucino, rassetto o semplicemente sono in giro per commissioni, auricolari e via, verso nuovi mondi.
Questo è, in ordine di tempo, l’ultimo audiolibro “letto”.
Confesso che è stato un suggerimento di audible, e devo dire che ci ha visto giusto.
Tutto è perfetto, la scrittura di A. Milan e la lettura di Jerry Mastrodomenico.
La storia di coinvolge a livello emozionale, accompagnata dalla lettura che è fluida, perfetta.
La storia all’inizio appare come una semplice storia d’amore, che poi diventa famiglia…per scontrarsi con la malattia di Francesca, Moglie di Alessandro, e qui la narrazione si infittisce, tra flashback, presente e forse anche futuro.
Lei è Francesca del Rosso, protagonista e autrice del Romanzo “Wondy” uscito nel 2014, romanzo in cui racconta la “Resilienza”, il suo modo di affrontare la vita e il cancro al seno.
“Mi vivi dentro” è invece, il racconto visto da un’altra prospettiva, quella del marito.
La lettura ti prende, e ami Francy e la sua famiglia.
Consigliatissimo.
Durata 5 ore e 52 minuti

Vent’anni eppure è un giorno…
Manchi, ma sei sempre qui.
Dolce carezza che rivela
Tenero sorriso che illumina…
Vent’anni che vivi dentro me
Eppure è un giorno…
Vent’anni che la mia condizione non ha un nome…
Si dice vedova per chi perde il marito
Orfana, per chi perde i genitori
Ma nessun nome ne nessuna definizione
Per chi rimane madre senza un figlio…
E sono vent’anni che vivi dentro me,
silenziosa eppure urlante,
presenza discreta e totalizzante e
Forse non esiste morte…

Ti ho cercato, e ti ho sentito
Eri lì , ed io non potevo dubitare…
Perché a volte, la vita, uccide
E’ come un paradosso,
ma anche le lampade si consumano.
Ed io mi consumo al calore della vita che mi sfugge di mano
Ma so che tu sei lì, nonostante tutto
Io ti vengo a cercare…Eterno, infinito…UNO.