Cos’è l’Amore?
Se non un canto.
Cos’è la Vita?
Se non un fruscio di foglie!
Rumore o suono?
Il ritmo lo scegli tu.
E, tra le foglie,
uccelli cantano.
E tutto passa.
Madeleine

Klimt, il bacio
Tra Madeleine e Dio è sempre stato un casino.
Madeleine ha millemila vite, e millemila religioni.
Dentro una Bibbia ben fatta (e sì ve lo dico, risale al periodo evangelico in cui Madeleine per un attimo, si era fermata), con la cerniera sono conservati :
un chiama angeli fatto da lei, all’uncinetto, con tanto di campanella.
Un rosario buddista (fatto da lei)
Un rosario, in legno di rosa, donatole da un francescano.
Come vedete, un gran casino. A casa sua c’è un Presepe Peruviano e una madonna della Bolivia.
Fino a ieri portava una collana con un ciondolo di quarzo rosa, che dopo mille peripezie si è frantumato.
Stamattina, sul treno, Madeleine aveva tra le mani un libro: “GOD SAVE THE QUEER” di Michela Murgia, ed aprendo a pagina 27 legge
“Come potevo chiedermi a dieci anni chi era Dio,se non sapevo nemmeno chiedermi chi fossi io?
Ecco la storia della vita di Madeleine.
La chiacchierata è finita con un video su youtube, pescato a caso, in cui Corrado Salmè provava a darle alcune risposte.
Madeleine sa che nulla accade per caso, e che in fondo Dio è dentro di lei ed è lì che, come pollicino, lascia le mollichine affinchè Maadeleine non perda la strada.
Buona quarta vita, Madeleine.

Succede che Madeleine entra nel circolo virtuoso del dare e avere che l’universo consegna a chi ha fiducia…Madeleine ha bisogno di sentirsi piena di Libri, ma il momento non è dei migliori e quindi si appoggia alle bancarelle dell’usato, alle biblioteche e forse anche a scalapay.
Ed è allora che spunta, al centro di un parco del suo comune una casetta…piena di libri.
Che si dia il via alle danze, e che giri la cultura…gratuita, totalizzante.
Dunque funziona così: prendi un libro, dai un libro .Mi spiego meglio.
Allora decidi di disfarti di alcuni libri (molto probabilmente perché hai riempito tutti gli spazi a tua disposizione) e li metti in questa casetta. Chiunque può prenderne.
Unico impegno restituirlo, o, se lo vuoi tenere, metterne uno tuo.
Detto fatto, madeleine incontra “Per amore, solo per amore” di Pasquale Festa Campanile, premio campiello 1984.
Mentre aspetta che mini-madeleine esca da scuola, in macchina, comincia a leggerlo…e Toh!
Il film tratto dal libro è nella memoria di Madeleine uno dei film più belli che abbia mai visto.
Pubblica una storia su Instagram e Fb… e una cara amica (mai vista dal vivo) rievoca ricordi lontani…Madeleine decide che per quell’amica quel libro è più importante. E ancora una volta l’universo le restituisce un’idea.
Uno scambio.
La cara amica riceverà il suo libro, e Madeleine ne avrà uno a sorpresa in cambio. Madeleine adora le sorprese.
E l’amicizia è come una Photos, trova sempre la sua strada.

Madeleine scorrazza per la sua vita come avesse 15 anni…oggi ha sentito una nuova parole “Adultescente”.
Persona adulta che si comporta con modi giovanili, compiacendosi di ostentare interessi e stili di vita da adolescente.
(Vocabolario Treccani)
Ora, Madeleine, si analizza…
E’ vero, è affetta dalla sindrome di Peter Pan.
Si guarda poco allo specchio e quando si guarda il mondo le crolla addosso.E non parliamo dei selfie….L’animo dice adolescente, la foto “MILF”.
Jeans e scarpe da adolescente, Madeleine voleva le Buffalo ma la figlia, lei sì, adolescente con reale pedigree, lo ha proibito.
Madeleine insegue gli anni che passano, cercando di correre in senso contrario.
Però adultescente, anche no.
Evviva Billie Ellish, ma se c’è da prendere una decisione Madeleine è matura per farlo.
Forse.

Adoro gli audiolibri perché hanno moltiplicato il tempo che posso spendere per i miei amati libri. Mentre cucino, rassetto o semplicemente sono in giro per commissioni, auricolari e via, verso nuovi mondi.
Questo è, in ordine di tempo, l’ultimo audiolibro “letto”.
Confesso che è stato un suggerimento di audible, e devo dire che ci ha visto giusto.
Tutto è perfetto, la scrittura di A. Milan e la lettura di Jerry Mastrodomenico.
La storia di coinvolge a livello emozionale, accompagnata dalla lettura che è fluida, perfetta.
La storia all’inizio appare come una semplice storia d’amore, che poi diventa famiglia…per scontrarsi con la malattia di Francesca, Moglie di Alessandro, e qui la narrazione si infittisce, tra flashback, presente e forse anche futuro.
Lei è Francesca del Rosso, protagonista e autrice del Romanzo “Wondy” uscito nel 2014, romanzo in cui racconta la “Resilienza”, il suo modo di affrontare la vita e il cancro al seno.
“Mi vivi dentro” è invece, il racconto visto da un’altra prospettiva, quella del marito.
La lettura ti prende, e ami Francy e la sua famiglia.
Consigliatissimo.
Durata 5 ore e 52 minuti

Vent’anni eppure è un giorno…
Manchi, ma sei sempre qui.
Dolce carezza che rivela
Tenero sorriso che illumina…
Vent’anni che vivi dentro me
Eppure è un giorno…
Vent’anni che la mia condizione non ha un nome…
Si dice vedova per chi perde il marito
Orfana, per chi perde i genitori
Ma nessun nome ne nessuna definizione
Per chi rimane madre senza un figlio…
E sono vent’anni che vivi dentro me,
silenziosa eppure urlante,
presenza discreta e totalizzante e
Forse non esiste morte…

Ti ho cercato, e ti ho sentito
Eri lì , ed io non potevo dubitare…
Perché a volte, la vita, uccide
E’ come un paradosso,
ma anche le lampade si consumano.
Ed io mi consumo al calore della vita che mi sfugge di mano
Ma so che tu sei lì, nonostante tutto
Io ti vengo a cercare…Eterno, infinito…UNO.
cara je,
a prima vista non ti avevo riconosciuta, ti sentivo parlare ma non riuscivo a connettere dove ti avevo incontrata.
Poi, l’illuminazione.
Madeleine, chi sono?
Ed ecco che ti ho ritrovata tra i miei ricordi, tra quegli attimi (e siamo buone, e io e te sappiamo…) di smarrimento in cui potevamo avere in mano il mondo e invece abbiamo dato fuoco a quel po che avevamo perchè ci sentivamo onnipotenti.
Ci conosciamo bene, o meglio , tu conosci me. Me che sono Madeleine, e che ho sempre ancora una cosa da fare per essere libera dal passato…ogni giorno c’è un nuovo passato, perchè ieri è già andato via.Ogni giorno ho qualcosa di cui liberarmi.
A te che chiami l’onnipotente papà come me.A te che quando è l’alba guardi il cielo, come me.
Grazie jessica. Di esistere.
Madeleine scopre ogni giorno quanto sia bello avere una figlia come la sua. Che le va di cucinare insieme la pasta con la panna, e le va di fare spese al negozio di fai da te all’angolo.
Oggi ha iniziato a fare un angelo con la testa di legno e un bel vestitino in feltro, ma madeleine ha scoperto che forse manca un legnetto a fare da collo a cui attaccare il vestito.
A volte madeleine fa pensieri ansiosi. E quando succede le manca la terra sotto i piedi. La vita diventa di colpo insostenibile. E così Madeleine ha deciso di tenere un diario cartaceo, perchè questi cattivi pensieri portano via tutti i bei momenti della sua vita e in un attimo è come se calasse il buio.
Madeleine soffre di disturbo bipolare e gestire la sua “malattia” è difficile, Ora si sente un leone, l’attimo dopo trema come se non ci fosse un domani.
Madeleine le sta provando davvero tutte ma è fatica tutto.
Per ora sta bene, i farmaci sembrano funzionare, ma a tratti deve scacciare i pensieri canticchiando ….quanto tempo ancora…
Ma per ogni minuto in cui respira …grazie Gesù…
“Gesù, sei tenue come una corda di violino
e sei bramoso come il mare.
E ti inerpichi sui monti,
scendi nelle valli come qualsiasi tempesta di neve,
ma sei gelido
soltanto di fronte al peccato,
e altrimenti sei il calore e il colore dell´anima,
e tanto dista da te stesso il tuo volto
quanto quello di Dio dal volto del Figlio.
Così, Gesù, hai portato la primavera del sole
in tutte le profondità della terra
e sei sceso a patteggiare col demonio
di cui non avevi paura essendo stato creato dal Padre.
Hai toccato la lussuria, il peccato, la bestemmia,
ma le tue dita non divennero cenere
né vennero invase dal fuoco,
perché, Gesù,
eri soltanto cuore, eri soltanto cuore.
E quando le donne ti toccavano
a poche hai dato il privilegio di sentire
la tua pelle battere sotto il peso del cuore
e dell´eternità”. Alda Merini