Ti muovi in me

Vent’anni eppure è un giorno…

Manchi, ma sei sempre qui.

Dolce carezza che rivela

Tenero sorriso che illumina…

Vent’anni che vivi dentro me

Eppure è un giorno…

Vent’anni che la mia condizione non ha un nome…

Si dice vedova per chi perde il marito

Orfana, per chi perde i genitori

Ma nessun nome ne nessuna definizione

Per chi rimane madre senza un figlio…

E sono vent’anni che vivi dentro me,

silenziosa eppure urlante,

presenza discreta e totalizzante e

Forse non esiste morte…

Un nuovo inizio.

Ci sono dei momenti in cui tutto sembra avere uno strano colore. Diventa blu. Anzi no, diventa indaco.

Avrei voluto nascere con gli occhi azzurri, avrei voluto essere magra pur mangiando schifezze. E invece sono io, sempre alle prese con i vuoti affettivi e con gli abbracci lunghi. Con degli anonimi occhi castani.

 

Da piccola mi guardavo allo specchio, fisso, fin dentro gli occhi fino a vedere gli occhi blu.Ci credevo davvero. E forse dentro io sono una donna dagli occhi blu, dalle movenze un po’ eteriche.

Fuori invece porto dei pantaloni in stile mimetica,una maglia grigia e finte converse comprate dai cinesi. Non sto più di un anno nella stessa città, convinta che un giorno qualcosa cambierà

Amo Renato zero, ho una bimba bellissima che quest’anno va in prima elementare, e una bellissima bimba che da 10 anni, che sono 10 anni tra due giorni, che mi guarda dal cielo, un po’ sorridente e un po’ arcigna.

 

Sono io, e statene certi, fuori dalla rete sono molto, molto, più simpatica.